Resident Evil, ora vi censuriamo gli zombie! Braaaaiiiinssss

7 03 2012

Resident Evil, lo conosciamo tutti suvvia, uscito nel 1996, è stato uno dei primi survival horror (termine coniato dalla stessa Capcom).

Difficile da dimenticare l’intro, girata con attori in carne ed ossa, dove l’agente S.T.A.R. Joseph Frost viene sbranato da cani zombie (cerberus).

In realtà questa è stata censurata nella versione occidentale, innanzitutto è in bianco e nero a differenza dell’originale a colori, articoli di giornale al posto di cadaveri e la scena della morte di Joseph è stata resa confusionaria.

Ciò che più mi lascia perplesso è la scena di presentazione di Chris Redfield, in origine si limitava ad accendere una sigaretta, nella versione censurata lo si vede impugnare una pistola… (e qui si ritorna al discorso fatto nell’articolo della Columbine: https://suvviaitaliavideogiochiamo.wordpress.com/2012/03/02/massacro-columbine/, sì alle armi no al resto.)

Oh Chris, basta fumare, spara che ti fa bene! Fuma fuma!

Anche il sanguinamento, la morte del personaggio e i dialoghi furono censurati.

Il seguito, Resident Evil 2 ha subito la stessa sorte, ma questa volta la censura non è servita a fermare le lamentele.

Infatti il Movimento Diritti Civili ha fatto ricorso al Pretore di Roma affinché ne venisse bloccata la vendita in Italia, ritenendo il gioco:

“violento e assai pericoloso per gli adolescenti”

La psicologa Vera Slepoj sostenne:

“il gioco può essere fonte di identificazione e imitazione molto più di qualunque film violento”

la sopracitata Slepoj è la stessa che affermò che Sailor Moon avrebbe potuto compromettere l’identità sessuale dei bambini (…).

Alla fine le copie furono ritirate dai negozi (anche se il gioco aveva un rating di 18+), fortunatamente un mese dopo il tribunale prese in riesame la sentenza annullandola e permettendone la vendita.

Eeee ma quanti zombiiieee!

Insomma, episodio di superficialità, “e ma in sto gioco si spappolano teste di zombie!!” giudice: “Ok, violento, banditelo va”. Senza conoscere la profondità della trama e le motivazioni per cui i protagonisti svolgono quelle azioni.

Cito dall’articolo di Tiziano Toniutti su la Repubblica.it del 1998:

“Resident Evil 2 è in realtà un gioco d’avventura molto profondo e realizzato in maniera impeccabile. Si tratta di un gioco sicuramente violento, ma con una trama robusta a sorreggere le scene cruente che altrimenti non avrebbero senso. Esiste un intreccio, esistono le psicologie dei personaggi (il gioco cambia a seconda di quale personaggio – e quindi quale sesso – si sceglie all’inizio), esistono dei problemi da risolvere che occupano la mente molto più che una o due sequenze splatter. Sequenze che comunque non superano mai il limite del buon gusto medio di ogni amante dell’horror.”

Parole sante…

Oh ragazzi, la caccia agli zombie di domenica è rinviata, sia mai che censurino pure Resident Evil 6 😉

P.S Braaaaiiinss

Fonti notizie:

– Articolo di Tiziano Toniutti su la Repubblica.it del 1998: 

http://www.repubblica.it/online/giochi/evil/evil/evil.html

– Articolo di Elsa Vinci su la Repubblica.it del 1999: 

http://www.repubblica.it/online/giochi/evil/elsa/elsa.html

– Articolo di Tiziano Toniutti su la Repubblica.it del 1998: 

http://www.repubblica.it/online/giochi/evil/evil2/evil2.html

 

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