Manhunt, è questa la vera violenza o…

12 03 2012

Una delle più recenti e di maggiore impatto controversie sui videogiochi è sicuramente quella contro Manhunt e del suo seguito, accusato addirittura di un omicidio (alla fine si è rivelato infondato, ma su questo ci arriviamo dopo).

La trama del primo capitolo è, in effetti, già di suo molto cruda:

James Earl Cash è condannato a morte per iniezione letale a causa di diversi crimini commessi, ma ciò non avviene. I dottori sono stati corrotti per sostituire la soluzione letale con un sonnifero, James sarà il protagonista di un film con un famoso regista di snuff movies.

Dai, per questa volta ti è andata bene!



STOP!

allora, precisazione, i film “snuff” esistono (purtroppo) realmente. Fortunatamente qualcuno di voi non ne avrà mai sentito parlare, due righe prese da Wikipedia (ATTENZIONE, potrebbe urtare la vostra sensibilità) :

“Nel gergo della pornografia, l’espressione snuff o snuff movie (dall’inglese “spegnere lentamente”) si riferisce a video amatoriali realizzati sotto compenso in cui vengono mostrate torture realmente messe in pratica durante la realizzazione del film culminanti con la morte della vittima.”

😐 C’è veramente qualcuno mentalmente sano che guarda e prova piacere a guardare cose del genere? esistono cose così assurde ma rimangono sempre i videogiochi che vengono presi di mira…

Tornando a Manhunt, Rockstar ha volutamente usato questo tema come denuncia, come molti film hanno fatto.

Quindi, noi parteciperemo a questa caccia all’uomo voluta dal regista per girare il suo film, avremo a che fare con vari nemici pazzi e perversi.

Simpatico : )

Il gioco è davvero ottimo, quello che vuole trasmettere lo fa perfettamente, ma ovviamente qualcuno l’ha criticato per essere “ripetitivo nella sua violenza e noioso” e un avvocato (il nemico giurato di Rockstar, lo stesso del caso Hot Coffee) ha accusato il gioco di trasformare i ragazzi in psicopatici assassini.

L’affermazione non ha senso, in una mente malata qualsiasi cosa avrebbe un effetto simile, pure (soprattutto) il Grande Fratello…

Oh che carino, giusto giusto per pasqua!

Non è stato censurato ma una vicenda di cronaca nera l’ha coinvolto:

“Manhunt è anche stato accusato di essere la causa della morte di Stefan Pakeerah, 14 anni, inglese, assassinato dall’amico Warren LeBlanc, 17. Giselle Pakeerah la madre della vittima, ha detto che LeBlanc era ossessionato da Manhunt. Si è scoperto successivamente che Warren LeBlanc non possedeva e non aveva mai giocato a Manhunt, e che anzi una copia del gioco era in possesso della vittima.”

Si è scoperto successivamente che Warren LeBlanc non possedeva e non aveva mai giocato a Manhunt

OK, qui dov’è il problema? Perché dare colpe infondate? arrampicata sullo specchio da parte della madre per giustificare il gesto del figlio? Direi di sì…

Vabbè, ora vado in giro a dare la colpa a Manhunt per tutti gli omicidi che sono stati commessi… 😉

Mica è finita qui eh, Manhunt 2 è stato ancora di più coinvolto e criticato, ma ne parlerò in un prossimo articolo, prima o poi… 😀

Fonti notizie:

http://it.wikipedia.org/wiki/Manhunt_(videogioco)

http://punto-informatico.it/2041664/PI/News/manhunt-ha-fatto-mio-figlio-un-omicida.aspx

Grazie a XRazor per la segnalazione.

 

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