Come ti piazzo il tricolore… al contrario

2 07 2012

Mi capita spesso di vedere la nostra bandiera appesa ai balconi delle case, ciò è piacevole se non fosse che buona parte di queste è al contrario.

L’italiano non è patriottico ma si finge tale solo quando 11 persone con indosso una maglia azzurra entrano in un campo per rincorrere una palla, che a sua volta viene rincorsa da altri 11 individui (va be’, per fare i pignoli 1 per squadra sta fermo ad aspettare che questa gli arrivi addosso).

Quando i grandi eventi calcistici si presentano tutti fuori per appendere il tricolore, probabilmente pensando che questi signorini ci rappresentino (sicuramente non per il guadagno…), rigorosamente con i colori invertiti.

Che non siamo una società patriottica lo sappiamo bene, c’e ne frega gran poco del nostro paese (salvo appunto per il calcio), ma non conoscere nemmeno l’ordine dei colori è a dir poco triste.

 “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”

Guardando la bandiera i colori devono essere da sinistra verso destra: verde, bianco e rosso. Niente di più semplice.

Allora perché non appenderla correttamente? se la si vuole far vedere ai passanti l’ordine è questo. Il flag code americano impone che la bandiera sulle giacche dei soldati sia al contrario, in una posizione onorevole diretta verso il fronte. Se in una macchina per questioni di design (più che contestabili) la si può capovolgere per dare un senso di movimento:

Non è di certo corretto esporla ai fotografi così:

Comunque c’è chi le idee le ha chiare ed è coerente, i Litfiba hanno scritto una canzone chiamata “Grande Nazione” dove in pochi minuti viene riassunta la storia italiana, e Piero Pelù durante i concerti si avvolge la testa con la bandiera al contrario.

Citando la canzone:

“cervelli in fuga dal dio padrone
siamo una contraddizione…Italia…italiani”

Niente di più vero.

Ecco, magari si può riuscire ad essere meno ipocriti e più coerenti, anche se difficile visto che siamo

“poeti, santi ed inventori
non impariamo niente dalla nostra storia” 😉